lunedì 7 settembre 2015

Saghe che non ho finito e chissà se finirò mai


Sono una grande appassionata di saghe fantasy, sono state il mio ingresso nel mondo della lettura da piccola e mi faccio sempre catturare dai personaggi e le situazioni, quindi sento sempre il bisogno di andare a leggere come la storia va a finire. Ma a volte capita, ed è comunque raro, che una saga mi lasci indifferente o non mi appassioni abbastanza da farmi continuare nella lettura, poi passa del tempo e finisce che non la riprendo più in mano perchè non mi ricordo più niente... Certo, esiste Wikipedia, dove si potrebbero controllare le trame dei libri precedenti, ma francamente, chi ha voglia di farlo?
Ecco quindi alcune saghe che ho lasciato perdere e ormai ho scordato buona parte della trama:

 - Eragon (Christopher Paolini)

trama: In un mondo fantastico medievalizzante, il giovane, Eragon trova un uovo di drago nel bosco, e da là iniziano i suoi guai. Assieme al suo drago e a un saggio mentore pratico delle arti magiche, dovrà imparare a combattere per diventare anche un Cavaliere dei Draghi e sopravvivere in un mondo ricco di insidie e pericoli.

Qua la lettura risale a molti anni fa, quando questa saga andava molto di moda. Ricordo bene che l'unico personaggio che mi interessase anche solo un poco era il fratello di Eragon, ma la storia non mi interessava molto. La trovavo piuttosto banale, ricordava troppo 'Il signore degli anelli' e mi stufai abbastanza. Ricordo vagamente d'aver letto anche il secondo libro, ma solo perchè fino a qualche mese fa occupava molto spazio nella mia libreria, altrimenti l'avrei rimosso completamente.

Letti: 2/4

 - Ciclo di Bitterbynde (Cecilia Dart-Thornton)

trama: Una creatura muta e deforme ci narra la sua storia e il suo difficile percorso per ritrovare la propria identità perduta, lasciando la Torre dove ha sempre vissuto, in un mondo dominato da creature magiche  e pericolose e affascinanti navi che solcano i cieli 

Per quel che riguarda questa serie, potrei ancora considerare l'ipotesi di riprenderla in mano, mi manca da leggere solo l'ultimo libro e il primo mi era piciuto così tanto da perdonare la debolezza del secondo volume. (recensione qua: La ragazza della torre)
Nel secondo volume tutto l'aspetto romantico della storia viene enfatizzato troppo per i miei gusti e il personaggio principale assume delle caratteristiche piuttosto standard, perde insomma ciò che lo rendeva così intrigante nel primo volume.

Letti: 2/3

 - Harry Dresden (Jim Butcher)

trama: Harry Dresden offre i suoi servizi come detective e mago, una combinazione unica nella cupa città di Chicago, dove la polizia non disdegna i suoi servizi quando ha a che fare con casi paranormale e irrisolvibili. E il mondo della malavita magica è ancora più pericoloso di quella normale....

Questa serie di urban fantasy mi era stata consigliata anni fa e nonostante la mole (sono ormai 15 volumi), mi aveva incuriosito abbastanza da acquistare il primo volume. Purtroppo non mi è piaciuto per niente il protagonista, il mago-detective Dresden, e non ho provato nessun interesse per gli eventi della storia, al punto che non vedevo l'ora di finire il libro per metterlo via. (Non riesco a interrompere una lettura, è più forte di me). 
Da altre recensioni che ho letto so che questo è il volume più debole della serie e che bisogna continuare, perchè i prossimi volumi migliorano notevolmente. Ma ho una sola vita. E questi sono ancora quattordici libri. Quindi...

Letti: 1/15 (in corso)

 - Outlander (Diana Gabaldon)

trama: Claire Randall, ex infermiera durante la seconda guerra mondiale, è in vacanza con il marito, poco dopo la guerra, tra gli altipiani scozzesi. Ma un cerchio di pietre magiche la riporterà indietro nel tempo, fino al 1743 e lei dovrà adattarsi alla difficoltà di un mondo così diverso dal suo e di un popolo, quello scozzese, che vede in lei, britannica fin nelle ossa, una nemica.

Anche in questo caso vale parzialmente la ragione precedente, ovvero, troppi libri! (O comunque troppo lunghi, da 700 pagine l'uno circa, nell'edizione inglese).
Ho letto con molto interesse il primo volume di questa serie, spinta dall'uscita della serie tv, ma mi ha lasciato così turbata che non sono affatto sicura di voler continuare con la lettura. Dovrei fare una recensione di quel libro, ho molte cose da dire... 
Ad ogni modo, il secondo volume si svolge a 20 anni di distanza dalla fine del primo, e già questo gap temporale mi fa persistere non poco. L'ambientazione però è così ben fatta...

Letti: 1/8 (in corso)

 - Saga degli Shadowhunters (Cassandra Clare)

trama: La quindicenne Clary si accorge di vedere persone e cose, a Manhattan, che nessun altro nota. Quando poi sua madre scompare improvvisamente verrà catapultata in un mondo parallelo fatto di licantropi, vampiri e creature di ogni sorta e controllato dagli Shadowhunters, guerrieri angelici con il compito di proteggere il mondo dalle orde infernali.

Se ho iniziato a leggere questi libri è tutta colpa di Booktube e delle booktuber americane (di età media tra i 16 e 20 anni...). Anche in questo caso si tratta di un urban fantasy, anche in questo caso i libri sono tanti, ma soprattutto non mi piace come scrive l'autrice e non sopporto metà dei personaggi (si salva solo Simon, che con le sue battute mi ha aiutato a continuare nella lettura). Sono arrivata fino al terzo volume, che avrebbe dovuto essere l'ultimo, ma evidentemente visto il successo della serie è stato deciso di estenderla per altri tre. Per quel che mi riguarda finisce a Città di Vetro e non mi interessa minimanete cosa succede dopo. 
Adesso è in preparazione una serie tv tratta da questa saga, che dovrebbe riparare ai danni inflitti dalla versione filmica del primo libro (atroce, degli attori pessimi, una regia che fa paura, pure la musica non andava).

Letti: 3/6

Forse prima o poi riprenderò in mano una o più di queste saghe, ma nel frattempo ho molto altro da leggere...

giovedì 3 settembre 2015

Recensione #05 When We Were Orphans - Kazuo Ishiguro


Non c'è niente da fare, la scrittura di Ishiguro mi incanta sempre.
Questo suo romanzo, uscito nel 2000 e candidato al Man Booker Prize, ci riesce con un'atmosfera cupa e misteriosa, che ti fa stare col fiato sospeso fino alla fine. (In Italia è uscito per Einaudi col titolo di "Quando eravamo orfani", traduzione di Susanna Basso.)
Christopher Banks, detective di fama nella Londra degli anni '30, ci racconta la sua storia, attraverso continui salti temporali, tra la sua infanzia nel quartiere degli stranieri a Shanghai, e il suo presente, mentre fa la conoscenza di Sarah, una rampante damigella che non vuole starsene con le mani in mano ma "fare qualcosa" per essere utile in questa Europa del 1937 in cui tutti parlano già di guerra ma non sanno come fermarla.
L'infanzia di Christopher lo tormenta, a causa dell'irrisolto caso della scomparsa dei suoi genitori e il suo conseguente trasferimento nel Regno Unito. Riuscirà l'ormai celebre detective a risolvere il caso più intimo e importante della sua vita? E quanto sarà disposto a sacrificare per andare fino a fondo della storia?

L'affascinante atmosfera della Shanghai degli anni '30 non poteva non coinvolgermi in questa lettura dal respiro un po' noir, ma ho sicuramente fatto fatica a muovermi in un ambiente a me così estraneo, sia geograficamente che storicamente. Sicuramente una minima conoscenza di storia avrebbe aiutato molto la lettura, comunque molto scorrevole.
Tra le critiche fatte a questo romanzo si trova in primo luogo l'inaffidabilità del narratore, dovuta soprattutto all'età alla quale risalgono i suoi ricordi cinesi, ma devo dire che invece ho trovato vincente questa narrazione, così incerta e annebbiata, i ricordi si comportano proprio così, spesso non sono affidabili, spesso vanno reinterpretati in maniera diversa a distanza di anni. 
Lo consiglio agli amanti di Ishiguro, ma anche agli amanti delle ambientazioni storiche in Asia. 

Recensione #04 Camera Oscura - Simonetta Agnello Hornby

Questo è stato il mio approccio con questa autrice palermitana e purtroppo ha deluso le mie aspettative.
Il breve racconto rielabora in forma romanzata uno scambio di lettere tra Lewis Carroll, il notissimo autore di "Alice nel Paese delle Meraviglie" e alcune famiglie borghesi di Oxford durante gli anni '60 dell'Ottocento. L'autore, famosissimo già all'epoca, teneva una cattedra di matematica all'università ed era appassionato di fotografia. Per le famiglie che contavano di Oxford era un'onore far fotografare le proprie figlie dall'autore, nonostante l'ambigua situazione in cui si trovavano queste ragazzine. La scioltezza con cui i vittoriani si prestavano a queste sedute, lasciando le bambine da sole con Dodgson (nome vero del professore), al punto che venivano soprannominate le "piccole amiche" dell'autore, mi lascia davvero perplessa, in particolare poi considerando che dal 1867 l'autore inizio a ritrarre le bambine anche nude.
In questo racconto la Hornby rielabora la storia di una di queste bambine e il rapporto sviluppatosi con Dodgson, rapporto bruscamente interrotto dai genitori di lei e che la segnerà per il resto della sua vita. La ragazzina, infatuata dell'autore soffrirà per anni a causa di una mancata spiegazione per l'interruzione del rapporto.
Per quanto lo sfondo della vicenda e il suo protagonista siano davvero intriganti e inquietanti, trovo che questo racconto sia troppo breve, apra delle strade che non approfondisce e perda delle occasioni. (Un peccato ad esempio non narrare più in dettaglio i processi di produzioni delle fotografie, allora ancora in fase sperimentale e molto 'casalinga'). Il risultato è una storia apparentemente superficiale e un po' forzata, come a voler raccontare questa storia a tutti i costi, senza però avere un'idea precisa di cosa si vuole raccontare.
Spero davvero che l'autrice offra molto di più in altre sue opere.


sabato 3 gennaio 2015

Nuovi inquilini #01 Natale

Ecco i libri che sono entrati in casa grazie al Natale, tra regali ricevuti e regali comprati da me, per me. Quest'anno non ho ricevuto molti libri, d'altra parte va bene così, perchè la tesi non si scrive da sola e ne ho già alcuni da leggere.
Ad ogni modo...

Haruki Murakami - L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

Murakami per me è una garanzia, quindi spero che questo non mi deluda!  Regalato dai miei. Sarà la mia prossima lettura e non vedo l'ora.
Mi piace molto anche questa copertina (le copertine Einaudi sono sempre molto belle). Purtroppo non è stato tradotto da Giorgio Amitrano e mi auguro che la nuova traduttrice sia all'altezza!! 

Questi invece i libri che ho acquistato per me:

Stefan Zweig - Die Schachnovelle (Novella degli scacchi)

Non metto neanche la copertina, perchè l'ho preso in edizione super-economica Reclam.
Si tratta di un libro molto famoso, di un autore austriaco del 1941. Parla, naturalmente di uno scacchista, ma anche del nazismo. Un libro da leggere prima o poi nella vita.

Nikolaj Gogol - Il cappotto e il naso

Grazie Newton Compton per queste edizioni molto economiche!
Questo è il primo libro di un autore russo che leggerò nella mia vita! Che emozione...
è una raccolta di racconti, tre in tutto, scritti nella prima metà dell'800.
L'introduzione cita Kafka e Paolo Villaggio tra i diretti discendenti di questo autore...ci sarà da ridere.







Kazuo Ishiguro - Nocturnes

L'ultimo libro che mi sono procurata è un'altra raccolta di racconti (li ho scoperti l'anno scorso...prima, o romanzi o niente). Ishiguro è un'altro mio autore favoritissimo e avevo una grande voglia di leggere qualcos'altro di suo. Va ricordato per The Remains of the Day (Quel che resta del giorno) e Never Let Me Go (Non lasciarmi). 





Quindi, che le letture abbiano inizio!